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Volo in mongolfiera a Mondovì

AERONORD AEROSTATI organizza voli in mongolfiera a Mondovì tutto l’anno, con decollo dall’area monregalese in provincia di Cuneo. L’esperienza completa dura circa 2,5-3 ore e comprende briefing iniziale, show di gonfiaggio, circa un’ora di volo sulle colline del Monregalese e atterraggio con trasferimento al punto di partenza. Completa l’esperienza la colazione o l’aperitivo in una location tipica monregalese. I prezzi partono da 249 euro a persona per il volo condiviso e arrivano a 950 euro per il volo riservato a due passeggeri, con voucher valido 24 mesi.

Mondovì è riconosciuta come la capitale italiana del volo aerostatico e nelle giornate più limpide consente di osservare da un lato il Monviso innevato e dall’altro il mare fino alla Corsica.

AERONORD AEROSTATI è operatore autorizzato ENAC per voli commerciali con passeggeri dal 1960, con piloti brevettati e mongolfiere certificate. Il punto di ritrovo esatto viene comunicato il giorno precedente al volo e varia in base alla direzione del vento prevista. Si vola tutto l’anno, all’alba nei mesi caldi e in fasce orarie più centrali nei mesi freddi, sempre con conferma meteo nelle ore che precedono il decollo.

Mondovì vista dall’alto, la capitale italiana del volo aerostatico

Mondovì non è una località di volo come le altre. Il legame fra questa città della provincia di Cuneo e le mongolfiere nasce nel 1979, quando dal suo territorio si alzò in volo il primo aerostato immatricolato in Italia, ed è proseguito fino a farne l’unica città italiana dotata di un porto aerostatico e di un aeroclub dedicato esclusivamente al volo in mongolfiera.

Chi sale in cesta qui lo fa quindi in un luogo che gli aerostieri di tutto il mondo considerano un punto di riferimento tecnico, non in una destinazione turistica qualunque. È una differenza che si percepisce già a terra, nella naturalezza con cui il territorio accoglie i palloni.
Dal cielo il Monregalese rivela tutta la sua particolarità geografica. Il borgo storico arroccato sul colle, con la funicolare che lo collega alla parte bassa della città, resta sotto la cesta come un modello in scala perfettamente leggibile. Intorno si aprono le colline che degradano verso le Langhe, i campi coltivati della piana e, sullo sfondo, la barriera delle Alpi Marittime e Cozie.

È un panorama che cambia completamente a seconda della stagione, dell’ora e della direzione del vento, perché la mongolfiera non ripete mai due volte la stessa rotta. Ogni volo a Mondovì è, nel senso più letterale del termine, un itinerario inedito. Essendo un’area così favorevole al volo, solitamente ci sono più mongolfiere in cielo in contemporanea, riempiendolo di colori bellissimi e inediti.

Perché il Monregalese è tra le migliori aree al mondo per volare in mongolfiera

La reputazione di Mondovì non nasce dal marketing ma da una combinazione di fattori fisici difficile da replicare altrove. La città si trova nel punto in cui la pianura cuneese incontra i primi rilievi, a poca distanza sia dalla catena alpina sia dal mare ligure. Questa posizione di cerniera genera regimi di vento particolarmente regolari nelle prime ore del mattino, con velocità che rientrano spesso nella finestra ottimale per il volo aerostatico, compresa fra i 5 e i 15 chilometri orari.

A questo si aggiunge la conformazione del terreno. L’alternanza fra piana coltivata e colline larghe offre al pilota un numero elevato di campi adatti all’atterraggio, con una viabilità secondaria fitta che permette al team di terra di raggiungere rapidamente il punto di recupero.

Non è un caso che alcuni fra i piloti aerostatici italiani più esperti abbiano scelto questo territorio come base operativa, né che Mondovì abbia ospitato più campionati italiani di volo in mongolfiera di qualsiasi altra città e, nel 2009, le gare aerostatiche dei World Air Games. Volare qui significa muoversi in un’area studiata e frequentata da decenni da chi il volo lento lo fa di mestiere.

Cosa si vede durante il volo in mongolfiera a Mondovì

La quota massima consentita in Piemonte permette in molti casi di salire oltre il limite tipico della pianura lombarda, ampliando in modo sensibile il raggio visivo. Nelle giornate di aria tersa, soprattutto dopo il passaggio di un fronte, il panorama che si apre dalla cesta è di quelli che restano impressi con precisione fotografica. Ecco cosa si osserva più di frequente durante un volo in mongolfiera nel monregalese.

  • Il borgo alto di Mondovì con la torre del Belvedere, la cattedrale e il tracciato della funicolare che risale il colle
  • Le vette innevate delle Alpi Marittime e Cozie, con il profilo inconfondibile del Monviso nelle giornate più limpide
  • Le colline delle Langhe, patrimonio mondiale UNESCO, con il disegno regolare dei vigneti e dei noccioleti
  • L’Appennino Ligure e, quando la visibilità lo consente, la linea del Mar Ligure fino al profilo della Corsica
  • I borghi del monregalese, le cascine isolate e il reticolo dei campi che cambia colore a ogni stagione

La combinazione fra montagna innevata da una parte e mare dall’altra è la firma visiva di questa location e rappresenta l’elemento che la distingue da qualsiasi altra area di volo italiana. Va detto con onestà che si tratta di una condizione meteorologica non garantita, legata alla trasparenza dell’aria di quel preciso mattino.

Mondovì vista dall’alto, la capitale italiana del volo aerostatico

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Come si svolge il volo in mongolfiera a Mondovì con AERONORD AEROSTATI

L’esperienza non coincide con il tempo trascorso in aria. Chi torna da un volo in mongolfiera racconta quasi sempre l’intera sequenza, dal momento in cui il pallone è ancora disteso sull’erba fino alla colazione o all’aperitivo nelle location della zona insieme all’equipaggio. Per questo la giornata è organizzata in fasi distinte, ognuna con un proprio ritmo e un proprio valore. Di seguito le quattro fasi che compongono l’esperienza di volo a Mondovì, così come le vive ogni passeggero.

Il ritrovo e il briefing prima del decollo

Ci si ritrova all’orario concordato nel punto indicato dall’organizzatore, generalmente poco prima dell’alba nei mesi caldi e in fascia più centrale o anche pomeridiana nei mesi freddi. Ad accogliere i passeggeri c’è il team, già impegnato nello scarico dell’attrezzatura e nella lettura delle condizioni del vento al suolo. Il briefing pre-volo non è un adempimento formale. Il pilota spiega il funzionamento dell’aerostato, il comportamento da tenere a bordo, la posizione corretta da assumere nelle fasi di atterraggio e le condizioni che possono portare a rinviare il volo. È il momento in cui si chiariscono i dubbi e in cui chi sale per la prima volta capisce esattamente cosa sta per succedere.

Le domande sono benvenute e trovano risposta con la naturalezza di chi organizza voli da oltre sessant’anni. In questa fase viene anche verificato che ogni passeggero rispetti i requisiti di partecipazione, dall’età minima alle condizioni di salute dichiarate in fase di prenotazione. Chi accompagna senza volare può assistere a tutte le operazioni a terra e seguire il pallone in auto.

Lo show di gonfiaggio e il decollo

Il gonfiaggio è uno spettacolo in sé e spesso è la parte che i passeggeri fotografano di più. La vela viene distesa al suolo per tutta la sua lunghezza, i ventilatori la riempiono di aria fredda e in pochi minuti il tessuto prende volume. Poi entra in azione il bruciatore, la fiamma scalda l’aria interna e il pallone si raddrizza fino a sollevare la cesta.

A quel punto si sale a bordo. Il decollo di una mongolfiera è tra le esperienze fisicamente più morbide che esistano, perché non c’è accelerazione, non c’è rumore di motore e non c’è vibrazione.

Si lascia semplicemente il suolo con una leggerezza che spiazza, e in pochi secondi il campo di decollo è già un rettangolo lontano. Il silenzio che segue lo spegnimento del bruciatore è la prima cosa che colpisce chi vola per la prima volta a Mondovì, perché nell’aria fredda del mattino monregalese si sentono distintamente i rumori del suolo, i cani che abbaiano nelle cascine e le campane dei paesi.

 L’ora di volo tra Alpi, Langhe e borgo di Mondovì

Il cuore dell’esperienza dura circa sessanta minuti. Il pilota governa esclusivamente la quota, agendo sul bruciatore e sulla valvola di sfiato, mentre la direzione è affidata al vento e alle correnti che si stratificano alle diverse altezze. Salendo o scendendo di poche decine di metri si intercettano flussi differenti, ed è così che il pilota orienta il pallone verso le zone di maggiore interesse panoramico.

Nel monregalese questo si traduce in un volo con due sguardi opposti. Da un lato la parete alpina, dall’altro la discesa verso le colline delle Langhe e la pianura cuneese.
Il pilota commenta ciò che si vede, indica i borghi, spiega la lettura del territorio dall’alto e adatta il ritmo del volo alle reazioni del gruppo. Alcuni tratti si compiono a quota elevata per godere della vista d’insieme, altri in volo radente sopra i campi, a pochi metri dalle chiome degli alberi. È in questi passaggi bassi che l’esperienza diventa più intensa, perché la percezione della velocità e della distanza cambia radicalmente.

Atterraggio, recupero e brindisi finale

Quando individua il campo adatto, il pilota inizia la discesa e prepara i passeggeri con istruzioni precise, gambe leggermente flesse e mani salde alle maniglie interne della cesta. Nella maggior parte dei casi il contatto con il suolo è sorprendentemente delicato, anche se in presenza di vento più sostenuto può risultare più deciso. Fa parte dell’avventura e viene spiegato con chiarezza già durante il briefing.

Il team di terra segue il pallone per tutta la durata del volo ed è quasi sempre già sul posto al momento dell’atterraggio. I passeggeri più curiosi possono partecipare al ripiegamento della vela e al carico della cesta, un momento conviviale che chiude il volo in modo naturale.
Segue la colazione o l’aperitivo in una location della zona. Il trasferimento al punto di partenza è interamente gestito dal team, senza che i passeggeri debbano preoccuparsi della logistica.

Perché scegliere AERONORD AEROSTATI per volare a Mondovì

Operatore autorizzato ENAC dal 1960

AERONORD AEROSTATI nasce nel 1960 e figura fra le realtà più longeve del settore aerostatico italiano. Non si tratta di un’attività avviata sull’onda della domanda turistica recente, ma di una struttura che ha accompagnato la crescita del volo in mongolfiera in Italia fin dalle sue prime fasi.

La società è autorizzata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile a effettuare voli commerciali con passeggeri, un requisito che non tutti gli operatori presenti sul mercato possiedono e che è legittimo chiedere di verificare prima di prenotare.

Le mongolfiere sono aeromobili certificati e vengono sottoposte a ispezioni ufficiali annuali da parte di tecnici accreditati, oltre ai controlli che pilota ed equipaggio effettuano prima di ogni singolo volo. I piloti sono in possesso della licenza specifica per aerostati e maturano ogni anno un numero di ore che consente di conoscere in profondità le correnti locali. Su un territorio come quello monregalese, dove la vicinanza dei rilievi rende la lettura del vento più articolata, questa esperienza fa una differenza concreta.

Voli esclusivi riservati a piccoli gruppi

La filosofia operativa è quella dei voli esclusivi, cioè riservati a un numero contenuto di passeggeri. Non si sale in cesta con decine di sconosciuti, come accade nelle formule di volo di massa che impiegano palloni di grande capienza per abbattere il costo per persona.
Nel volo riservato la mongolfiera è dedicata esclusivamente al gruppo che la prenota, mentre nel volo condiviso il numero di passeggeri resta comunque compatibile con la capienza reale della cesta.

Questa impostazione ha conseguenze pratiche evidenti. Il pilota può dedicare attenzione a tutti, commentare il territorio che si sorvola, rispondere alle domande e modulare quota e ritmo in base alle reazioni del gruppo. Anche la fase di rinfresco cambia natura, perché in un gruppo ristretto diventa un momento conviviale e non una distribuzione seriale. Chi ha già volato con formule diverse coglie immediatamente lo scarto in termini di cura e di personalizzazione. Comporta un prezzo per persona più alto rispetto alle formule di massa, ma restituisce un’esperienza di natura sostanzialmente diversa.

Riprogrammazione in caso di maltempo e trasparenza sui costi

Il volo in mongolfiera dipende dal meteo e nessun operatore serio può garantire una data con mesi di anticipo. Quando le condizioni non sono idonee, per vento troppo sostenuto, pioggia, visibilità ridotta o instabilità atmosferica, il volo viene rinviato e il voucher mantiene integralmente la propria validità.

Le previsioni vengono monitorate nei giorni precedenti e i passeggeri ricevono comunicazione con il preavviso necessario per riorganizzarsi, senza penali e senza perdita del titolo di viaggio.

Sul fronte economico la logica è altrettanto lineare. Il prezzo indicato al momento dell’acquisto comprende tutto ciò che serve per completare l’esperienza, dall’assicurazione aeronautica al transfer di rientro, e non prevede supplementi da corrispondere sul posto. È un aspetto che merita attenzione, perché nel settore non è raro trovare tariffe di ingresso basse a cui si sommano successivamente costi di conferma, sovrapprezzi di peso o quote per il rinfresco. Chiedere in anticipo che cosa comprenda esattamente la tariffa esposta resta il modo più semplice per confrontare due preventivi in maniera corretta.

Pacchetti e prezzi per il volo in mongolfiera a Mondovì

Per la location di Mondovì sono disponibili due famiglie di pacchetti, il volo condiviso e il volo riservato. La differenza non riguarda la qualità dell’esperienza ma il grado di esclusività della cesta e la flessibilità nella scelta della data. Tutti i prezzi indicati sono comprensivi di volo, assicurazione aeronautica, assistenza del team di terra, transfer di rientro, rinfresco e certificato di battesimo dell’aria. Non sono previsti costi aggiuntivi da saldare sul posto.

Volo condiviso per 1 persona

249
/ 1 persona
Volo condiviso per 2 persone

434/498
/ 2 persone
Volo riservato per 2 persone

950
/ 2 persone
Volo riservato per 3 persone

975
/ 3 persone
Volo riservato per 4 persone

932/996
/ 4 persone

I voucher si acquistano online e vengono recapitati via email subito dopo il pagamento, con possibilità di rateizzazione tramite PayPal o Klarna. Sono accettati carta di credito e bonifico bancario. Per gruppi più numerosi di quattro passeggeri è possibile richiedere un preventivo dedicato, perché l’organizzazione prevede l’impiego di un aerostato di capienza superiore o di più palloni in contemporanea.

Volo condiviso o volo riservato, come scegliere

  • Il volo condiviso è la formula più accessibile e prevede che la cesta sia occupata anche da altri passeggeri. Dividendo i costi fissi del pallone, dell’equipaggio e del recupero fra più persone, il prezzo individuale scende in modo sensibile. Si svolge in genere nel fine settimana, quando il numero di richieste consente di comporre gruppi completi, e le date disponibili vengono comunicate con anticipo.
  • Il volo riservato assegna invece l’intera mongolfiera al gruppo che lo prenota. È la scelta di chi cerca un contesto intimo per una proposta di matrimonio, un anniversario o un regalo importante, ma anche di chi ha esigenze di calendario poco compatibili con il weekend. La programmazione in settimana è infatti possibile solo con questa formula.

 Il voucher regalo con validità di due anni

Il voucher regalo AERONORD AEROSTATI ha una validità di 24 mesi dalla data di emissione, il doppio rispetto alla media del settore, dove lo standard resta fissato a dodici mesi. È una differenza sostanziale per un’attività che dipende dalle condizioni meteorologiche e dagli impegni personali di chi riceve il regalo. Con due anni a disposizione non esiste la pressione di dover volare entro una stagione, e la possibilità di scegliere il periodo preferito diventa reale invece che teorica.

Il voucher viene recapitato via email immediatamente dopo l’acquisto e può essere accompagnato da un PDF personalizzato con il nome del destinatario e un messaggio dedicato, utile quando il regalo va consegnato a mano o inoltrato per una ricorrenza precisa. È una soluzione frequente per compleanni, anniversari, lauree, matrimoni, San Valentino e feste dei genitori. Nelle note dell’ordine si possono indicare i dati del festeggiato e la formula desiderata, e lo staff provvede alla personalizzazione prima dell’invio.

Quando volare in mongolfiera a Mondovì

A Mondovì si vola tutto l’anno, ma orari, luce e panorama cambiano in modo netto con le stagioni. Conoscere queste differenze aiuta a scegliere il momento più coerente con le proprie aspettative, perché il volo di gennaio e quello di luglio sono due esperienze visivamente molto diverse. La regola fisica che governa tutto è semplice. Un aerostato ad aria calda può volare solo quando l’aria all’interno della vela è più calda di quella esterna, e con vento stabile e debole.

Questo significa che nei mesi caldi la finestra utile si restringe alle prime ore dopo il sorgere del sole, prima che il riscaldamento del suolo generi correnti termiche ascensionali, mentre nei mesi freddi il differenziale di temperatura si ottiene anche in orari più comodi. Le date dei voli condivisi vengono definite periodicamente e concentrate nei periodi di maggiore stabilità atmosferica. Chi acquista un voucher può quindi scegliere con calma il periodo che preferisce, contando su una validità di 24 mesi che copre due cicli stagionali completi.

 Primavera ed estate, la partenza all’alba

Da metà aprile a settembre il decollo avviene all’alba o poco prima. La ragione è tecnica, perché durante le ore centrali della giornata estiva il sole scalda il terreno e genera moti convettivi che rendono il volo instabile e quindi non compatibile con gli standard di sicurezza. All’alba, invece, l’aria è ancora fredda, compatta e quasi immobile, la condizione ideale per un aerostato.

La levataccia viene ampiamente ripagata dalla qualità della luce. Il sole radente che sale da est illumina le colline monregalesi con un’angolazione impossibile da ottenere in qualsiasi altro momento della giornata.

Le vallate sono spesso occupate da un fondo di foschia bassa da cui emergono i colli e i campanili, un effetto che dall’alto restituisce l’immagine di un arcipelago di isole. In estate la vegetazione è al massimo della saturazione e il contrasto fra il verde delle colline e il bianco residuo delle cime alpine più alte è particolarmente marcato. È consigliata una felpa anche a luglio, perché all’alba la temperatura al suolo è sensibilmente più bassa del previsto.

 Autunno e inverno, orari centrali e Alpi innevate

Nei mesi freddi la temperatura esterna è già sufficientemente bassa da consentire il volo anche in fasce orarie più centrali, il che rende l’esperienza accessibile anche a chi non intende alzarsi prima del sole. È il periodo che molti passeggeri abituali indicano come il migliore in assoluto per volare nel monregalese.

La ragione è la trasparenza dell’aria. Dopo il passaggio di una perturbazione, l’atmosfera invernale del Piemonte meridionale raggiunge livelli di visibilità che in estate non si ottengono quasi mai.

È in queste condizioni che si concretizza la vista doppia sul Monviso innevato da un lato e sulla linea di mare dall’altro. In autunno le Langhe offrono invece la tavolozza del foliage, con i vigneti che virano al rosso e all’oro e i noccioleti che disegnano macchie compatte sulle colline. Il bruciatore mantiene una temperatura gradevole all’interno della cesta anche a gennaio, mentre il momento più freddo resta quello a terra durante il gonfiaggio e il ripiegamento.

 Il Raduno Aerostatico dell’Epifania e i periodi di maggiore richiesta

Nei primi giorni di gennaio Mondovì ospita il Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, organizzato dall’Aeroclub Mongolfiere di Mondovì con il sostegno del Comune. È la manifestazione aerostatica più longeva e partecipata d’Italia e porta in cielo decine di palloni, comprese le mongolfiere dalle forme speciali che ogni anno attirano famiglie e fotografi da tutto il paese.

In questo periodo, però, non si può volare. Al raduno le attività commerciali sono vietate; si possono però ammirare le tantissime mongolfiere in volo da terra.
Il territorio in quei giorni vive un’atmosfera particolare, con eventi serali, gonfiaggi notturni e mercatini nel centro storico.

Anche al di fuori del raduno esistono finestre di alta stagione, tipicamente i weekend di primavera, i ponti e le settimane centrali dell’autunno, in questi periodi è possibile fare voli commerciali. Chi acquista un voucher regalo per Natale trova quindi conveniente prenotare la data appena il destinatario ha chiaro il periodo preferito, in modo da avere la scelta più ampia possibile.

Quando volare in mongolfiera a Mondovì

Domande frequenti sul volo in mongolfiera a Mondovì

Quanto costa un volo in mongolfiera a Mondovì?

Il volo condiviso parte da 249 euro a persona, con pacchetti per due passeggeri compresi fra 434 e 498 euro. Il volo riservato per due persone costa 950 euro, quello per tre persone 975 euro e quello per quattro persone si colloca fra 932 e 996 euro a seconda della formula scelta.
Tutti i prezzi comprendono circa un’ora di volo, assicurazione aeronautica, assistenza del team di terra, trasferimento di rientro al punto di partenza, rinfresco con prodotti del territorio e certificato di battesimo dell’aria. Non sono previsti supplementi da saldare sul posto. L’acquisto avviene online con carta di credito, PayPal o bonifico bancario, con possibilità di rateizzazione tramite PayPal o Klarna. Il voucher emesso resta valido 24 mesi dalla data di emissione. Per gruppi superiori a quattro passeggeri viene predisposto un preventivo dedicato, perché l’organizzazione richiede un aerostato di capienza maggiore oppure l’impiego di due palloni in contemporanea, con una logistica di terra proporzionata al numero dei partecipanti.

Quanto dura l’esperienza completa?

La durata complessiva è di circa 2,5-3 ore. Il volo effettivo in aria occupa circa sessanta minuti, mentre il tempo restante si distribuisce fra le altre fasi dell’esperienza.
All’arrivo si svolge il briefing con il pilota, che richiede una ventina di minuti fra spiegazioni tecniche, norme di comportamento e verifica dei requisiti. Segue lo show di gonfiaggio, che occupa fra i venti e i trenta minuti e che molti passeggeri considerano una parte integrante dello spettacolo.

Dopo l’atterraggio servono alcuni minuti per il ripiegamento della vela e il carico dell’attrezzatura, a cui segue la colazione o aperitivo e il trasferimento in fuoristrada verso il punto di partenza. La durata del rientro varia in funzione della distanza percorsa dal pallone, che dipende dalla velocità del vento di quella giornata e non è prevedibile in anticipo. È buona norma non fissare appuntamenti nelle due ore successive all’orario stimato di rientro, soprattutto in caso di vento sostenuto in quota.

A che ora si parte per il volo in mongolfiera a Mondovì?

L’orario dipende dalla stagione. Da metà aprile a settembre si decolla all’alba o poco prima, perché nelle ore successive il riscaldamento del suolo genera correnti termiche incompatibili con il volo aerostatico in sicurezza. In autunno e in inverno, con temperature esterne più basse, è possibile volare anche in fasce orarie più centrali della giornata e al pomeriggio.
L’orario preciso e il punto di ritrovo vengono comunicati il giorno precedente, dopo la valutazione delle previsioni e della direzione del vento attesa. Il campo di decollo non è fisso, ma viene scelto in funzione della rotta che il vento renderà possibile, così da ottimizzare il percorso panoramico e le condizioni di atterraggio.

Chi arriva da fuori zona è quindi invitato a mantenere una certa flessibilità sulla mattinata e a considerare un pernottamento nelle vicinanze, soprattutto in estate, quando il ritrovo può essere fissato prima delle sei del mattino. Il monregalese offre numerose strutture ricettive a pochi minuti dalle aree di decollo abitualmente utilizzate.

Il volo in mongolfiera è sicuro?

La mongolfiera è un aeromobile certificato, soggetto a ispezioni ufficiali annuali da parte di tecnici accreditati e a controlli pre-volo effettuati dal pilota e dal suo equipaggio prima di ogni decollo. AERONORD AEROSTATI opera con autorizzazione ENAC per voli commerciali con passeggeri e impiega esclusivamente piloti in possesso della licenza specifica per aerostati.
Si vola soltanto in condizioni meteorologiche ottimali, con vento compreso indicativamente fra 5 e 15 chilometri orari, buona visibilità e assenza di fenomeni temporaleschi. Quando questi parametri non sono rispettati il volo viene rinviato senza alcuna perdita per il passeggero.

Va aggiunto che il volo aerostatico non prevede accelerazioni, virate brusche o vibrazioni. La percezione a bordo è quella di una sospensione immobile, tanto che spesso i passeggeri faticano a rendersi conto di essersi staccati da terra. Chi teme di stare male in volo può stare tranquillo, perché la cinetosi che si avverte in barca o in auto qui non ha modo di manifestarsi.

Si soffre di vertigini in mongolfiera?

Tendenzialmente no, ed è una delle risposte che sorprende di più chi prenota per la prima volta. La vertigine si manifesta di norma in presenza di un riferimento verticale continuo fra l’osservatore e il suolo, come il muro di un edificio, il parapetto di un balcone o la parete di una montagna. In mongolfiera questo riferimento non esiste.
La cesta si muove alla stessa velocità della massa d’aria circostante, quindi a bordo non si percepisce vento, oscillazione o spostamento. La sensazione dominante è quella di essere fermi mentre è il paesaggio a scorrere lentamente sotto.
I bordi della cesta arrivano indicativamente all’altezza del torace di un adulto e restituiscono un senso di protezione immediato. La maggioranza delle persone che dichiara timore dell’altezza scopre in volo di non avvertire alcun disagio. Chi resta comunque a disagio può posizionarsi al centro della cesta e limitare lo sguardo all’orizzonte, una soluzione che nella pratica risolve quasi sempre la situazione.

I bambini possono volare in mongolfiera a Mondovì?

Sì, a partire dai 6 anni compiuti e con un’altezza minima di 120 centimetri. I bambini fra i 6 e i 12 anni devono essere accompagnati a bordo da un genitore.
Il requisito di statura non è arbitrario. Serve a garantire che il passeggero possa afferrare correttamente le maniglie interne della cesta e mantenere la posizione di sostegno prevista nella fase di atterraggio, con le ginocchia leggermente flesse. È l’unico momento del volo in cui è richiesta una postura specifica ed è per questo che il parametro viene applicato senza eccezioni.

Sul piano dell’esperienza il volo in mongolfiera è generalmente molto apprezzato dai bambini, perché il movimento è dolce, non genera nausea e permette di riconoscere dall’alto case, strade e animali. Il gonfiaggio del pallone, con la fiamma del bruciatore e le dimensioni della vela, è di norma la parte che li colpisce di più. In fase di prenotazione è utile segnalare la presenza di minori, così da organizzare la disposizione in cesta nel modo più comodo per il gruppo familiare.

Chi non può salire a bordo?

Non possono volare le donne in stato di gravidanza, le persone sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti e chi ha svolto attività subacquee nelle 24 ore precedenti il volo. Sono esclusi anche i soggetti con patologie cardiovascolari o polmonari, chi soffre di osteoporosi o di disturbi della psiche e chi ha protesi agli arti o difficoltà di deambulazione tali da impedire la posizione di sostegno durante l’atterraggio.

Qualsiasi condizione di disabilità va comunicata al momento della prenotazione, in modo da verificare insieme l’assenza di controindicazioni e organizzare l’imbarco nel modo più adeguato.

Il pilota conserva in ogni caso la facoltà di valutare l’idoneità al volo di ciascun passeggero, come previsto dalla normativa aeronautica. In presenza di dubbi legati allo stato di salute è opportuno consultare il proprio medico prima dell’acquisto del voucher. Un accertamento preventivo evita di trovarsi esclusi dall’imbarco il giorno stesso, quando ormai gli altri passeggeri sono pronti a partire.

Cosa succede se il volo viene annullato per maltempo?

Il volo viene riprogrammato e il voucher mantiene integralmente la propria validità, senza penali e senza costi aggiuntivi. Non si tratta di una cancellazione ma di uno spostamento, e la nuova data viene concordata direttamente con lo staff in base alle disponibilità.
La decisione viene presa sulla base delle previsioni aggiornate e comunicata con il preavviso necessario a riorganizzare la giornata, di norma la sera precedente. Rinviare non è un’eccezione ma una prassi ordinaria del volo aerostatico, e va messo in conto fin dal momento della prenotazione.

Proprio per questo la validità di 24 mesi del voucher rappresenta un vantaggio concreto. Con due anni a disposizione un rinvio non compromette nulla, mentre con i dodici mesi previsti dalla maggior parte degli operatori un paio di spostamenti consecutivi in bassa stagione possono creare difficoltà reali. Nei periodi di forte richiesta, come le settimane a ridosso dell’Epifania, conviene comunque riprogrammare al più presto per avere una scelta di date più ampia.

Come ci si veste per volare in mongolfiera?

Abbigliamento a strati adatto alla stagione, pantaloni lunghi e scarpe sportive chiuse. I tacchi, i sandali e le calzature aperte non sono consigliati, perché l’atterraggio può avvenire su terreno agricolo con erba alta o zolle irregolari.
La stratificazione serve a gestire un’escursione termica reale nell’arco della mattinata. A terra, durante il gonfiaggio, la temperatura è quella dell’alba, mentre in volo il bruciatore mantiene un ambiente decisamente gradevole anche in inverno. Dopo l’atterraggio si torna alle condizioni esterne, spesso con il sole ormai alto.

Utile portare una bottiglietta d’acqua, un cappellino e la macchina fotografica o lo smartphone con batteria carica. Consigliato anche un laccetto o una tracolla per assicurare il dispositivo, dato che dalla cesta un oggetto che sfugge di mano non si recupera. In inverno vanno aggiunti guanti leggeri e un berretto, perché le mani restano esposte durante le riprese fotografiche e nella fase di ripiegamento della vela, quando il contatto con il tessuto e con il terreno umido è prolungato.

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