loader image

Come usare un aerostato brandizzato per il lancio di un prodotto

da | Ago 27, 2026 | Aerostati e i Dirigibili

Un aerostato brandizzato è un pallone ad elio personalizzato con il logo, i colori o la forma di un prodotto, ancorato in posizione strategica durante un evento di lancio per generare visibilità immediata, impatto emotivo e copertura mediatica spontanea. È uno degli strumenti di comunicazione esperienziale con il più alto rapporto tra investimento e attenzione generata.

Questa guida spiega nel dettaglio come funziona, quali formati scegliere, come pianificare l’operazione e come massimizzare i risultati prima, durante e dopo il lancio.

Cosa significa “aerostato brandizzato” e perché non è un semplice pallone

Quando si parla di aerostato brandizzato nel contesto di un lancio di prodotto, si parla di qualcosa di radicalmente diverso dai palloncini decorativi che si vedono alle inaugurazioni di negozi. Un aerostato pubblicitario è un pallone ad elio di grandi dimensioni – da 2,5 a 10 metri di diametro nelle versioni sferiche, fino a 19 metri di lunghezza nelle versioni a dirigibile – costruito con materiali tecnici specifici, riempito con elio (gas inerte e non infiammabile) e personalizzato con la grafica del brand fino all’intera superficie dell’involucro.

Quello che distingue un aerostato da qualsiasi altro elemento scenografico è la sua posizione nello spazio: si eleva, rimane sospeso, si vede da centinaia di metri. In un contesto fieristico, urbano o all’aperto, attrae lo sguardo in modo istintivo perché l’occhio umano è programmato per seguire ciò che si muove in verticale. Questa proprietà fisica si traduce direttamente in visibilità: un aerostato sferico da 5 metri posizionato sopra il punto di lancio del prodotto diventa un segnalatore geografico e di marca che non richiede spiegazioni.

La componente “brandizzata” aggiunge a questa visibilità strutturale un layer comunicativo preciso. L’involucro dell’aerostato può riportare logo, claim, palette cromatica del prodotto. Nella versione special shape – la più avanzata – l’aerostato stesso replica la forma tridimensionale del prodotto che si vuole lanciare, trasformando il pallone in una pubblicità tridimensionale che fluttua nel cielo.

La differenza tra aerostato, gonfiabile e mongolfiera

I tre termini vengono spesso usati in modo intercambiabile, ma indicano oggetti tecnicamente distinti con utilizzi molto diversi.

  • Un gonfiabile è riempito d’aria tramite un ventilatore: non si eleva, non è autonomo, rimane sul suolo. È adatto a mascotte, archi d’ingresso e installazioni a terra. Non offre visibilità verticale e ha un impatto comunicativo limitato a chi è già in prossimità dell’evento.
  • Una mongolfiera è tecnicamente un tipo specifico di aerostato: funziona ad aria calda riscaldata da un bruciatore e richiede un pilota a bordo o a terra. Offre dimensioni significative e possibilità di voli frenati con persone a bordo, ma i tempi di gonfiaggio sono più lunghi e il suo utilizzo in spazi chiusi è escluso.
  • Un aerostato ad elio è invece il formato ideale per i lanci di prodotto in contesti fieristici, urbani e outdoor. L’elio, essendo più leggero dell’aria, genera la spinta ascensionale necessaria senza bisogno di bruciatori o ventilatori. L’aerostato rimane gonfiato per l’intera durata dell’evento, può essere illuminato internamente per la visibilità notturna e può essere utilizzato sia in ambienti interni di grandi dimensioni (padiglioni fieristici) sia all’aperto. È il formato più versatile per chi pianifica un lancio di prodotto.

Come funziona il branding di un aerostato

La personalizzazione di un aerostato avviene su più livelli di complessità e costo, a seconda della profondità di integrazione desiderata tra il brand e l’aerostato stesso.

  1. Il livello base è lo striscione equatoriale: una fascia orizzontale che corre lungo il diametro massimo della sfera, con logo e messaggio del brand. È la soluzione più rapida da produrre (i tempi di realizzazione sono inferiori rispetto alla personalizzazione totale) e adeguata quando il brand ha già un’identità visiva forte che si riconosce immediatamente anche su una superficie ridotta.
  2. Il livello intermedio è la personalizzazione totale dell’involucro: l’intera superficie dell’aerostato viene progettata e prodotta con i colori e la grafica del brand. Il risultato è un pallone che è già, di per sé, un manifesto del prodotto, visibile a 360 gradi e da ogni angolazione.
  3. Il livello massimo è la special shape: l’aerostato non assume più una forma standard (sfera, dirigibile, mongolfiera) ma viene progettato e costruito ex novo per replicare la forma tridimensionale di un prodotto, di un personaggio o di un simbolo legato al brand. Questa soluzione richiede tempi di progettazione e produzione più lunghi e investimenti più elevati, ma genera un impatto comunicativo di ordine superiore: vedere il proprio prodotto fluttuare nel cielo – in scala monumentale – è un’immagine che si diffonde spontaneamente sui social network, attira l’attenzione dei media e resta impressa nella memoria del pubblico.

Perché un aerostato cambia le regole di un lancio di prodotto

Il lancio di un prodotto compete per l’attenzione in uno spazio sempre più affollato. Le campagne digitali si sovrappongono, i comunicati stampa faticano a emergere, le installazioni tradizionali non generano più la sorpresa necessaria per innescare conversazione spontanea. L’aerostato opera su un piano completamente diverso: non compete per lo spazio sullo schermo di qualcuno, ma per lo spazio fisico sopra la location dell’evento.

Questa differenza non è soltanto estetica: è strutturale. Chi guarda il cielo durante un lancio di prodotto e vede un aerostato che replica il prodotto in scala monumentale non sta assistendo a pubblicità. Sta vivendo un’esperienza one to many. E le esperienze si condividono.

Visibilità verticale che nessun altro strumento garantisce

La visibilità di un aerostato non dipende da algoritmi, reach organica o budget media. Dipende dalla fisica: un oggetto che si eleva a 10, 20, 50 metri dal suolo è visibile da distanze proporzionali, in modo passivo, per chiunque si trovi nell’area. Non serve che il pubblico stia guardando il proprio smartphone. Non serve che abbia già sentito parlare del brand. L’aerostato cattura l’attenzione prima ancora che la mente conscia registri un’intenzione.

In un contesto fieristico, questo significa che il brand è visibile non solo ai visitatori dello stand, ma a chiunque si trovi nel padiglione o nel piazzale esterno. In un contesto urbano, significa che il punto di lancio diventa un landmark temporaneo, identificabile da chi si trova a centinaia di metri di distanza. In un contesto outdoor (concerti, festival, eventi sportivi), significa che il brand occupa lo skyline dell’evento, posizionandosi nella memoria visiva del pubblico insieme al ricordo dell’esperienza vissuta.

Questa proprietà – la visibilità verticale passiva – è irreplicabile con qualsiasi altro strumento di comunicazione fisica. Nessun banner, nessun totem, nessuna installazione a terra riescono a generare lo stesso tipo di segnale nello spazio.

Impatto emotivo e copertura social spontanea

C’è una ragione per cui il cielo è da sempre associato a messaggi di straordinario: i fuochi d’artificio, le frecce tricolori, i lanci nello spazio. L’occhio umano si orienta naturalmente verso l’alto in risposta a stimoli visivi elevati, e questa risposta porta con sé un’attivazione emotiva che aumenta la memorabilità del momento.

Un aerostato brandizzato nel contesto di un lancio di prodotto beneficia di questa associazione. L’oggetto in aria non è soltanto un pannello pubblicitario sollevato: è un elemento scenografico che modifica la percezione dell’evento, lo eleva (letteralmente e figurativamente) rispetto a un lancio ordinario e crea una scena che vale la pena fotografare e condividere.

La copertura social spontanea generata da un aerostato ben realizzato – soprattutto in versione special shape – non è un risultato marginale: è spesso il principale valore aggiunto rispetto agli strumenti tradizionali. Le persone fotografano spontaneamente ciò che è grande, colorato, insolito e sospeso nell’aria. Quelle immagini e quei video raggiungono reti di contatti che non hanno partecipato all’evento, moltiplicando la reach della comunicazione senza costi media aggiuntivi.

Quando ha senso sceglierlo rispetto ad altri strumenti

L’aerostato non è lo strumento giusto per ogni tipo di lancio. Ha senso valutarlo quando:

  • Il lancio avviene in un contesto fisico con un pubblico presente (fiera, evento, spazio urbano, area all’aperto)
  • Il brand vuole differenziarsi in modo netto dagli altri espositori o comunicatori presenti nella stessa location
  • L’obiettivo include non solo la comunicazione verso il pubblico presente, ma anche la generazione di contenuti visivi per i canali social e la stampa
  • Il prodotto ha caratteristiche visive forti – forma, colore, packaging riconoscibile – che si prestano a una replica tridimensionale
  • Il budget consente un’operazione di comunicazione esperienziale, con un investimento superiore a quello di strumenti tradizionali ma con un ritorno in termini di attenzione generata proporzionalmente superiore

Non ha senso valutarlo quando il lancio è esclusivamente digitale, quando la location non consente l’uso di aerostati (spazi molto ridotti, contesti indoor senza altezza sufficiente) o quando l’obiettivo è raggiungere un pubblico geograficamente disperso che non si troverà mai nella stessa location fisica.

I formati di aerostato per un lancio di prodotto

La scelta del formato è una decisione strategica che dipende dall’obiettivo comunicativo, dalla location, dagli spazi a disposizione, dal tipo di prodotto e dal budget disponibile. Non esiste un formato universalmente superiore: esiste il formato più adatto al progetto specifico.

Gli aerostati pubblicitari personalizzati disponibili per i lanci di prodotto si dividono in quattro categorie principali, ciascuna con caratteristiche tecniche e comunicative distinte.

Aerostato sferico – il classico che non delude mai

L’aerostato sferico è il formato più versatile della famiglia aerostatica. Disponibile in diametri che vanno da 2,5 a 10 metri, si adatta a location molto diverse: può essere posizionato all’interno di padiglioni fieristici, in piazze cittadine, in spazi congressuali con altezza sufficiente o in aree outdoor di qualsiasi tipo.

La superficie sferica offre una tela di comunicazione ottimale a 360 gradi: il logo o la grafica del prodotto è visibile da ogni angolazione, senza zone d’ombra comunicative. Un aerostato sferico da 5 metri di diametro, posizionato a 10 metri di altezza sopra il punto di lancio, è visibile da centinaia di metri di distanza e non richiede al pubblico nessuna azione intenzionale per essere notato.

La sua struttura compatta lo rende relativamente semplice da trasportare, gonfiare e installare in tempi brevi. Il gonfiaggio richiede poche ore, il che permette di integrare l’aerostato anche in lanci con tempistiche di allestimento ridotte. Può essere illuminato dall’interno per eventi che si protraggono nelle ore serali, trasformandosi in una lanterna luminosa con effetto scenografico di grande impatto. Sotto la sfera è possibile agganciare aeropannelli aggiuntivi per portare messaggi supplementari senza modificare l’aerostato principale.

Il formato sferico è la scelta ideale per chi affronta un lancio di prodotto per la prima volta con un aerostato e vuole massimizzare il ritorno sull’investimento con un rischio operativo contenuto.

Aerostato dirigibile – presenza aerea imponente

L’aerostato a forma di dirigibile è la soluzione per chi vuole una presenza aerea che non ammette interpretazioni: si vede, si riconosce, si ricorda. Con lunghezze che vanno dai 6 ai 19 metri, il dirigibile aerostatico è il formato più scenografico della gamma e il più adatto a contesti all’aperto dove lo spazio verticale non è un vincolo.

La sua forma allungata e aerodinamica lo distingue immediatamente dai formati sferici e lo rende riconoscibile anche a grande distanza. La superficie laterale offre ampio spazio per claim, loghi e messaggi promozionali, visibili da ogni angolazione nella direzione di volo. Gli impennaggi posteriori – realizzati in versione rigida per una migliore aerodinamicità – contribuiscono alla stabilità in presenza di vento moderato e possono essere personalizzati nei colori del brand.

Il dirigibile aerostatico è particolarmente efficace per i lanci in contesti urbani aperti, per gli eventi in aree portuali, per le manifestazioni sportive all’aperto e per qualsiasi situazione in cui si voglia che il brand domini lo skyline dell’evento. Come per gli sferici, anche i dirigibili possono essere dotati di aeropannelli sotto la fusoliera per una comunicazione aggiuntiva.

Anche in questo caso, la versione con illuminazione interna è disponibile per eventi con orari serali o notturni. Il dirigibile è fisso in una posizione, non è dotato di motore.

Aerostato a forma mongolfiera – memorabile ed elegante

Ha la forma che ricorda le mongolfiere ad aria calda. Le dimensioni standard vanno dal diametro di 3 metri al diametro di 10 metri. È personalizzabile all’equatore o interamente e può avere anche un aeropannello verticale sottostante.

Ha un’ottima volabilità. Rispetto allo sferico regala forse delle emozioni in più, ma la parte sotto l’equatore è più piccola e quindi meno personalizzabile.

Special shape – il prodotto che vola in cielo

La special shape è la frontiera della comunicazione aerostatica per i lanci di prodotto. In questa versione, l’aerostato non assume una forma standard ma viene progettato e costruito su misura per replicare tridimensionalmente il prodotto stesso, un elemento iconico del brand o qualsiasi altra forma che il team creativo ritiene più efficace per la comunicazione.

Si può realizzare quasi qualsiasi forma: barattoli, flaconi, lattine, automobili, mascotte, loghi tridimensionali, personaggi. Il risultato è un oggetto unico, che porta il DNA del brand letteralmente in cielo, e che per la sua natura eccezionale genera una risposta mediatica e social di ordine superiore rispetto a qualsiasi altro formato.

La produzione di una special shape richiede competenze artigianali avanzate: dallo studio tridimensionale della forma alla progettazione dell’involucro, dalla selezione dei materiali tecnici alla certificazione dell’aerostato per uso pubblico. I tempi di produzione sono più lunghi rispetto ai formati standard (è necessario pianificare con anticipo adeguato) e l’investimento è proporzionalmente più elevato. Tuttavia, il rapporto tra investimento e impatto generato – in termini di copertura mediatica, condivisioni social, ricordo del brand – rende la special shape una delle soluzioni con il ROI più alto tra gli strumenti di comunicazione esperienziale disponibili.

La sua volabilità è inferiore rispetto agli altri aerostati, quindi può avere maggiori criticità in situazioni ventose. Per un lancio di prodotto in cui il visual del prodotto stesso è il protagonista della comunicazione, la special shape non ha alternative.

Come pianificare un lancio di prodotto con un aerostato

La pianificazione è la fase che determina il successo dell’operazione. Un aerostato ben realizzato ma mal integrato nella strategia di lancio produce un impatto inferiore al suo potenziale. Un aerostato ben pianificato, invece, diventa un moltiplicatore della comunicazione: amplifica ogni altro strumento attivato per il lancio.

Definire obiettivo, location e format

Il punto di partenza non è la scelta del formato dell’aerostato: è la definizione dell’obiettivo comunicativo che il lancio deve raggiungere. Visibilità di massa su un pubblico ampio? Impatto emotivo su un pubblico selezionato? Generazione di contenuti visivi per i canali social? Copertura giornalistica locale o nazionale? Ogni obiettivo orienta verso scelte diverse in termini di formato, dimensioni e modalità di personalizzazione.

Una volta definito l’obiettivo, si analizza la location. Le variabili rilevanti sono: dimensioni dello spazio disponibile, altezza del soffitto (per gli spazi indoor), presenza di ostacoli verticali (alberi, edifici, strutture), condizioni meteo tipiche della stagione dell’evento (per gli outdoor), regolamenti specifici del luogo (molte fiere hanno regole proprie sull’uso degli aerostati nei padiglioni). Questa analisi orienta la scelta tra aerostato sferico, dirigibile o special shape, e determina le dimensioni massime utilizzabili.

Solo dopo questa analisi si definisce il format: tipo di personalizzazione (striscione equatoriale, involucro totale, special shape), presenza o meno di aeropannelli, necessità di illuminazione interna, eventuale integrazione con altri elementi scenografici dell’evento.

Tempistiche, autorizzazioni ENAC e logistica

Le tempistiche di pianificazione dipendono dal formato scelto. Per aerostati sferici o dirigibili con personalizzazione standard, è ragionevole pianificare con almeno 4-6 settimane di anticipo rispetto alla data dell’evento, per consentire la produzione della grafica, la realizzazione della personalizzazione e il coordinamento logistico.

Per le special shape, i tempi si allungano significativamente: la progettazione tridimensionale, la realizzazione dell’involucro e i test di tenuta richiedono generalmente 2-4 mesi a seconda della complessità della forma. Per un lancio di prodotto di alta importanza con una special shape, pianificare 3-4 mesi prima è la scelta più prudente.

Sul fronte delle autorizzazioni, l’utilizzo di aerostati in spazi pubblici o in strutture come padiglioni fieristici richiede in Italia autorizzazioni rilasciate dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Il processo autorizzativo varia in funzione della location, dell’altezza di innalzamento e delle caratteristiche dell’evento. Affidarsi a un operatore certificato e con esperienza nella gestione delle pratiche ENAC è fondamentale non solo per rispettare la normativa, ma per evitare i rischi di blocchi operativi dell’ultimo minuto che possono compromettere l’intera riuscita del lancio.

La logistica di un aerostato comprende: trasporto in location, fornitura di elio, gonfiaggio, ancoraggio, sorveglianza durante l’evento, smontaggio e trasporto finale. Ogni fase richiede personale specializzato (i cosiddetti Balloon Expert) e attrezzature specifiche. La formula più sicura per chi affronta un lancio di prodotto con aerostato per la prima volta è affidarsi a un servizio chiavi in mano che copra ogni aspetto dell’operazione.

Integrare l’aerostato con la comunicazione digitale

L’aerostato da solo genera un impatto fisico. L’aerostato integrato con una strategia di comunicazione digitale genera un impatto fisico moltiplicato per la reach dei canali online. La congiunzione tra i due piani – fisico e digitale – è la chiave per massimizzare il ritorno sull’investimento dell’operazione.

Prima del lancio, l’aerostato può essere protagonista di una campagna teaser: immagini del processo di produzione (per una special shape, il making-of ha un valore comunicativo autonomo), video di gonfiaggio o di test, anticipazioni visive che creano attesa senza rivelare il prodotto. Questo tipo di contenuto funziona bene su Instagram, LinkedIn (per lanci B2B) e YouTube.

Durante l’evento, l’aerostato deve essere fotografabile e riprendibile da angolazioni ottimali. È utile prevedere un’area dedicata dove i partecipanti possano scattare foto con l’aerostato sullo sfondo, eventualmente con un hashtag ufficiale del lancio visibile in prossimità. I contenuti generati spontaneamente dal pubblico (UGC – User Generated Content) hanno un valore di autenticità che nessuna produzione editoriale ufficiale può replicare.

Dopo l’evento, le immagini e i video dell’aerostato diventano asset di comunicazione riutilizzabili: nei comunicati stampa, nel sito del brand, nei report interni sull’evento, nelle presentazioni commerciali future. Un aerostato ben fotografato diventa un’immagine iconica associata al lancio, con un valore comunicativo che si estende ben oltre la durata fisica dell’evento.

Esempi di utilizzo dell’aerostato nel lancio di prodotto

Comprendere come altri brand hanno integrato l’aerostato in un lancio di prodotto aiuta a identificare le modalità di utilizzo più efficaci e a evitare gli errori più comuni.

Il caso più diretto è la special shape che replica il prodotto: un brand alimentare che lancia una nuova referenza fa volare in cielo il barattolo del prodotto in scala monumentale durante la presentazione alla stampa e ai trade buyer. Il risultato è un’immagine che si associa immediatamente al prodotto, che attira l’attenzione di chi non è in sala e che diventa protagonista dei post social dei giornalisti presenti. La copertura mediatica generata spontaneamente supera spesso quella dell’ufficio stampa tradizionale.

Il secondo caso frequente è l’aerostato sferico come segnalatore geografico in una fiera o in un contesto urbano: il brand posiziona un aerostato personalizzato sopra il proprio stand o sopra il punto fisico del lancio, rendendolo visibile a chiunque si trovi nell’area. In un padiglione fieristico con centinaia di espositori, un aerostato da 2,5-3 metri che svetta sopra lo stand del brand è la forma più efficace di orientamento passivo per i visitatori.

Il terzo caso è il tour di lancio con aerostato itinerante: invece di concentrare la comunicazione su un unico evento, il brand porta l’aerostato in più città o location nel corso di un periodo definito. Ogni tappa del tour genera attenzione locale, contenuti per i social e un senso di evento diffuso che amplifica il lancio su scala geografica più ampia.

Queste tre modalità non si escludono: la combinazione di una special shape per l’evento principale e di un aerostato sferico per i tour itineranti è una strategia che molti brand hanno utilizzato con risultati significativi in termini di coerenza della comunicazione e di efficienza operativa.

Domande frequenti sull’uso dell’aerostato per eventi di lancio

Quanto tempo prima va pianificato un aerostato per un lancio?

Per aerostati sferici o dirigibili con personalizzazione standard, sono sufficienti 4-6 settimane di anticipo. Per le special shape – che richiedono progettazione tridimensionale, produzione dell’involucro personalizzato e test di tenuta – il tempo minimo consigliato è di 8-12 settimane, meglio ancora 3-4 mesi per i progetti più complessi. Pianificare in anticipo è fondamentale anche per la gestione delle autorizzazioni ENAC, i cui tempi variano in funzione della location e del tipo di evento.

Un aerostato può essere usato in uno spazio chiuso come un padiglione fieristico?

Sì. A differenza delle mongolfiere ad aria calda – che producono calore e riducono la sicurezza in spazi chiusi – gli aerostati ad elio sono riempiti con un gas inerte e non infiammabile, il che li rende sicuri per l’utilizzo indoor in ambienti con altezza sufficiente (generalmente dai 6-8 metri in su). L’utilizzo in padiglioni fieristici richiede la preventiva approvazione del gestore della struttura e il rispetto delle normative specifiche della sede. Un operatore certificato gestisce questo processo come parte del servizio.

Qual è la differenza tra noleggio e acquisto di un aerostato brandizzato?

Il noleggio è la formula più adatta per chi utilizza l’aerostato una o poche volte all’anno: non richiede investimento iniziale elevato, include il servizio operativo completo e non comporta oneri di manutenzione e magazzinaggio. L’acquisto conviene invece a chi prevede un utilizzo frequente nel corso dell’anno: si diventa proprietari dell’involucro brandizzato e della parte interna, con la possibilità di ottimizzare i costi nel lungo periodo. Di solito si accompagna a gestione autonoma dell’aerostato.

Un aerostato genera davvero copertura sui social in modo spontaneo?

In modo consistente, sì. La combinazione di grandi dimensioni, posizione elevata e forma insolita (soprattutto per le special shape) rende l’aerostato uno degli oggetti fotografati più frequentemente nei contesti in cui viene utilizzato. Le persone fotografano spontaneamente ciò che è straordinario e condivisibile, e un prodotto che vola in cielo in scala monumentale risponde a entrambi i criteri. La copertura social spontanea è, in molti casi, uno dei risultati più significativi dell’operazione, con contenuti generati da partecipanti e curiosi che raggiungono reti di contatti esterne all’evento.

Ci sono limitazioni meteo per l’uso di un aerostato all’aperto?

Sì. Il vento è la variabile principale: gli aerostati hanno soglie di vento massimo oltre le quali il loro utilizzo non è sicuro. Le soglie variano in funzione delle dimensioni e del formato: un aerostato sferico di piccole dimensioni è meno sensibile al vento rispetto a un dirigibile di 15 metri. Un operatore professionale monitora le condizioni meteo prima e durante l’evento e attiva i protocolli di sicurezza necessari (riduzione dell’altezza, ancoraggio rinforzato, eventuale sospensione temporanea) in caso di condizioni avverse. Pianificare il lancio in stagioni e contesti meteo favorevoli – e avere un piano di contingenza – è parte integrante della gestione professionale di un’operazione aerostatica.

Come si calcola il costo di un aerostato per un lancio di prodotto?

Il costo dipende da quattro variabili principali: il formato dell’aerostato (sferico, dirigibile, special shape), le dimensioni, il tipo di personalizzazione (striscione equatoriale, involucro totale, special shape) e la formula di servizio scelta (solo prodotto, solo servizio operativo, full project chiavi in mano). Per avere una stima accurata è necessario condividere con l’operatore le informazioni sulla location, la durata dell’evento e gli obiettivi comunicativi, in modo da ricevere una proposta su misura.

Prenota o regala un volo con Aeronord Aerostati

Scegli la data e prenota il tuo volo, oppure scegli l’opzione voucher a data libera, acquista e spedisci direttamente il buono a chi vuoi tramite mail.